L’Istituto Milton Erickson di Padova

L’Istituto Milton Erickson di Padova (IMEPD) nasce, su licenza della Milton H. Erickson Foundation Inc di Phoenix, come sezione di Ipnosi Ericksoniana del Centro Padovano di Terapia della Famiglia (CPTF). Il suo obbiettivo è fare conoscere il lavoro di Milton H. Erickson ed i metodi dell’Ipnosi Ericksoniana, dare sviluppo a clinica, ricerca e formazione riguardo a questi metodi e, più in generale, all’Ipnosi come metodo terapeutico facilitante il cambiamento.

Milton H. Erickson ha totalmente rinnovato il concetto di ipnosi valorizzando enormente l’uso del liguaggio e della relazione terapeutica come strumenti per ottenere quello stato di attenzione focalizzata indispensabile al lavoro terapeutico. Dal suo lavoro sono nati concetti come: rapport, tailoring, utilizzazione, reframe, ricalco, guida, gli interventi esperienziali, l’induzione diretta ed indiretta e molte altre intuizioni che hanno reso più chiaro l’utilizzo conversazionale della comunicazione ipnotica nell’induzione formale della trance e non solo.
L’accezione “Metodo Naturalistico” data al Suo lavoro, rende evidente come l’induzione della trance non avvenga attraverso l’utilizzo di metodi basati sulla suggestione o fascinazione ma sull’attenta osservazione del paziente cui il terapeuta si associa come accompagnatore del cambiamento. Al tempo stesso questi metodi hanno reso evidenti alcuni presupposti di base che riescono a fornire agli psicoterapeuti, di approcci differenti, una notevole versatilità nella costruzione e gestione del setting terapeutico e nella gestione pià accorta ed incisiva di ogni tipo di conversazione terapeutica. Non è a caso che essi sono stati alla base dello sviluppo di indirizzi terapeutici come la Terapia Strategica e la Programmazione Neurolinguistica (PNL) e di molti degli interventi utilizzati in Terapia Sistemica.

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La conoscenza delle basi di tale metodologia è, quindi, di grande aiuto a:

a) riconoscere i fenomeni tipici della trance che si sviluppano in ogni tipo di colloquio di psicoterapia
b) imparare a mantenere un elevato stato di “attenzione responsiva” nella conversazione con il/i cliente/i, acquisendo la filosofia e la tecnica dell’utilizzazione
c) condurre conversazioni fuide senza strappi o passaggi troppo difficili
d) indurre trance formali
e) costruire e condurre trattamenti ipnotici in senso stretto

L’ipnosi ericksoniana è considerata, quindi, una modalità relazionale e di intervento tra le più duttili e meglio adattabili ai clienti/pazienti ed integrabile con i diversi metodi di psicoterapia.
Oggi le neuroscienze hanno confermato, in modo inequivocabile, gli effetti dell’Ipnosi. La ricerca intrinseca, infatti, attraverso lo studio con neuroimaging, ha evidenziato le modificazioni che avvengono a livello cerebrale in una persona ipnotizzata. La ricerca strumentale, quella cioè che utilizza l’ipnosi per studiare i diversi aspetti della neuropsicologia umana, ha permesso di capire più a fondo i correlati neurali della coscienza, della percezione inconscia, delle memorie implicite, dell’azione volontaria e involontaria e di altri fenomeni.
Sviluppare e fare conoscere tutto questo è, quindi, l’obbiettivo dell’Istituto Milton Erickson di Padova (IMEPD).
L’IMEPD è connesso alla Società Italiana di Ipnosi (SII).

Milton H. Erickson e l’Ottica Sistemica.
Il modello eriksoniano è parte del modello sistemico fin dai suoi inizi. Basti pensare che Milton H. Erickson e G.Bateson non solo si conoscevano, ma quando si trattò di studiare la comunicazione terapeutica G.Bateson inviò Don D. Jackson e J. Haley a studiare il lavoro del grande ipnotista per individuare alcune caratteristiche del suo innovativo lavoro terapeutico. Da questo studio sono derivate molte delle modalità conversazionali e di intervento utilizzate successivamente nella Terapia Sistemica soprattutto nell’indirizzo strategico sviluppato da J.Haley che al lavoro di Erickson dedicò molte opere (Haley, 1976, 1980, 1985 a,b, 1987 a,b, 1988). Ma anche successivamente nello sviluppo della Terapia Sistemica seguito alla Cibernetica di II° Ordine la sottolineatura data alle mappe interne alla persona e alla co-costruzione del lavoro terapeutico, hanno risottolineato l’importanza della costruzione attenta e partecipe della conversazione terapeutica. In questa cornice sono state nuovamente valorizzate molte delle modalità suggerite da Erickson, prima fra tutte le domande riflessive come intervento.

Il Centro Padovano di Terapia della Famiglia ed il Modello Sistemico Integrativo
Il modello di Terapia Sistemico-Relazionale sviluppato presso il Cptf è da sempre stato particolarmente attento alla costruzione della relazione terapeutica e ad un accurato utilizzo del linguaggio e della conversazione terapeutica. La sua matrice Costruttivista derivata dal Milan Model e aderente ai Principi della Ciberbetica di II° Ordine (Maturana…..) ne costituisce il fondamento che valorizza il linguaggio come costruttore di ipotesi e di realtà possibili. Nel tempo la ricerca e la riflessione clinica ci ha portato ad approfondire e rendere più completo il nostro Modello Terapeutico e dare vita ad uno sviluppo basato sui Quatto Livelli dell’Interazione Umana denominati “Quadrilatero Sistemico” (Mosconi, 2008, Mosconi e coll., 2013). Le evoluzioni che ne sono seguite hanno dato forma al “Modello Sistemico Integrativo” attualmente applicato presso in CPTF. L’integrazione con L’Ipnosi Ericksoniana ed altre per le quali riinviamo il lettore ai riferimenti presenti nel sito, fanno parte si questi sviluppi.

Bibliografia
Haley, J. (1976) Terapie non comuni. Roma, Astrolabio.
Haley, J. (1980) Il distacco dalla famiglia. Roma, Astrolabio, 1983.
Haley, J. (1985a) La Terapia del Problem Solving. Roma, NIS.
Haley, J., (1985b) Il Terapeuta e la sua vittima. L’uso dell’ordalia per cambiare il comportamento, Roma, Astrolabio
Haley, J., (1987a) Conversazioni con Milton Erickson, Vol 1: Cambiare gli Individui, Roma, Astrolabio
Haley, J., (1987b) Conversazioni con Milton Erickson, Vol 2: Cambiare le Coppie, Roma, Astrolabio
Haley, J., (1988) Conversazioni con Milton Erickson, Vol 3: Cambiare i Bambini, Roma, Astrolabio
Mosconi, A. (2008) Terapia relazionale-sistemica con l’individuo: il quadrilatero sistemico come riferimento per una costruzione di ipotesi ben formata e l’integrazione di differenti ottiche di lavoro, ovvero, “fai una buona ipotesi e poi fai quello che vuoi”, Connessioni. 20, 55- 82.
Mosconi A., Tirelli M., Neglia V., (2013), Il Quadrilatero Sistemico: Una Storia Per Narrare Altre Storie: Il caso di una supervisione sistemica in un Day Hospital Territoriale, Terapia Familiare n. 101, pag. 67-92